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Mercoledì 26 Aprile 2006

Impegno politici convegno l’anniversario Flobert

S.Anastasia – Mille persone e più hanno partecipato al concerto “I ritmi di Napoli”, evento conclusivo della serata di commemorazione delle vittime della Flobert nel trentunesimo anniversario. Ovazioni del pubblico per i canti popolari delle Nuove Nacchere Rosse, le melodie di Mikele Buonocore, cantautore locale che presenterà il suo ultimo lavoro discografico il 5 maggio prossimo nella sala consiliare di Sant’Anastasia, i ritmi coinvolgenti delle percussioni di Tony Cercola, la voce di Nello Daniele, la valenza artistica di Napoli Extracomunitaria, Marco Zurzolo e Sasà Mendoza, applauditissimo e il “delirio” per la voce e la chitarra di Enzo Gragnaniello. A lui, che con il nobel Dario Fo, ha rivisitato la famosa canzone “A Flobert”, il “compito” di cantarla a fine serata “per non dimenticare” le morti bianche del 1975 e quelle odierne e per esortare tutti ad evitare di dover ripetere il grido struggente “currite, currite… e perdunate” di Dario Fò, nella interpretazione della storica canzone “A Flobert”. “Forse, se ancora oggi il tema delle morti bianche – ha detto il sen. Tommaso Sodano – è così forte e sentito e non si è spento dal quel tragico 11 aprile del 1975, è anche merito della canzone “A Flobert” che ha saputo fotografare il tragico evento e diffondere il messaggio sociale in tutto in movimento operaio italiano, divenendo un simbolo e un monito”.
L’11 aprile del 1975 dodici giovanissimi operai di Sant’Anastasia, Somma Vesuviana, Ottaviano, Marigliano e Portici, perirono nello scoppio verificatosi nella Flobert, fabbrica di armi giocattolo, sita in contrada Romani a Sant’Anastasia.
Una mostra fotografica, con le immagini meno crude di ciò che restò dopo lo scoppio della Flobert, e tre eventi organizzati e concentrati dal Comune di Sant’Anastasia nella serata del 24 aprile a via Romani, hanno commemorato quel giorno “per non dimenticare”. Dopo la Santa Messa delle 18,00 cui hanno partecipato i familiari delle vittime, un altro momento emozionante è stata la visione durante il dibattito dal tema “Diritti… per non morire di lavoro”.del settimanale del TG3, realizzato l’anno scorso in occasione del trentennale, che la sede RAI di Napoli ha messo a disposizione del Comune di Sant’Anastasia.
Le scene della tragedia, l’intervista a Ciro Liguoro, unico supersite allora ventiquattrenne, la sua denuncia sulla insicurezza del capannone della Flobert in cui furono costretti a realizzare circa 20mila proiettili di plastica, il racconto del primo e del secondo scoppio, il sottofondo musicale de “A Flobert”, hanno strappato un lungo e meditato applauso al servizio della RAI, per la completezza della notizia e l’attualità del messaggio sociale. “Ribadiamo il nostro impegno – ha detto il sindaco, Vincenzo Iervolino – per garantire ed esigere sicurezza nei cantieri, a cominciare da quelli aperti dal nostro Ente, per fare in modo che episodi simili non accadano più”.
Secondo Mimmo Pinto, presidente del Bacino NA 3, “è necessario ricordare l’evento dell’11 aprile, ma è anche necessario realizzare una Fondazione che si occupi della sicurezza sul lavoro, sia attenta all’applicazione delle norme e intervenga a sostegno delle famiglie colpite da eventi tragici, quali le morti bianche”. Nel suo intervento al dibattito l’assessore provinciale ai Parchi Nazionali, Francesco Borrelli, ha sottolineato che “l’impegno della Provincia sulla sicurezza nel lavoro è costante, ma occorre adottare tutti gli strumenti disponibili per far si che le leggi siano osservate ed applicate da tutte le ditte e che vanno perseguite ed escluse dai lavori le ditte della camorra e le ditte che, per risparmiare sui costi, mettono a repentaglio la vita degli operai”.
Ha concluso il dibattito il sen. Tommaso Sodano, che ha ribadito “l’impegno del nuovo governo a eliminare la precarietà del lavoro, uno dei fenomeni cui va addebitata la colpa delle morti bianche”.
Il concerto che è seguito, non ha dunque avuto il significato di festa ma di vera commemorazione e le mille persone, tra cui moltissimi giovani, che hanno assistito alle esibizioni degli artisti hanno con i loro applausi sottolineato l’invito a “non dimenticare” lanciato dal palco nell’introdurre la canzone simbolo “A Flobert” eseguita da Enzo Gragnaniello.
Sono stati distribuiti in tre edicole, tabaccherie ( a via Roma, a via Arco e a via Romani) e nel corso della serata i CD riportanti la nota canzone e il ricavato sarà devoluto per realizzare un’opera marmorea in ricordo delle 12 vittime.
“La contrada dei Romani, che più di ogni altra di Sant’Anastasia, ha memoria della fabbrica, dei luoghi, dei lavoratori, del boato, della tragedia delle vite spezzate ha risposto al nostro impegno – afferma l’assessore Di Marzo – con una partecipazione che va oltre le aspettative. Ringrazio tutti, il parroco, i politici, gli artisti, i cittadini, perché abbiamo dato prova questa sera di volere fortemente una società più giusta e legale. Faremo il possibile per non dimenticare e contribuire all’affermazione dei diritti dei lavoratori, anche ripetendo puntualmente questa commemorazione”.

Fonte : comunicato stampa

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